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Il terremoto e l’imprevedibilità della vita

Nell’immagine: La città di Reggio Calabria dopo il terremoto (1783) di Dalila Giglio   Non ci pensiamo mai davvero, al fatto che bastano pochi secondi o una manciata di minuti, per cancellare un luogo o un’esistenza. Fingiamo d’ignorare di vivere su una terra ballerina e di popolare edifici costruiti con la sabbia; tolleriamo bonariamente l’idea…