Antagonisti “fighi”

Un trio spettacolare: Ronaldinho, Messi, Eto’o

Un trio spettacolare: Ronaldinho, Messi, Eto’o

di Giuseppe Lupoli

 

Il ruolo degli antagonisti è un po’ particolare. Ogni grande protagonista ne ha uno da affrontare e per quanto questo antagonista sia forte, determinato ed astuto ha scritto nel DNA del suo ruolo che, prima o poi, dovrà essere sconfitto. Basti pensare a tanti antagonisti famosi: Rockerduck per Paperon de Paperoni, Ginko per Diabolick o Joker per Batman.

Nel calcio spagnolo, la Liga e la Coppa del Re sono, da sempre, a parte rari casi, un discorso a due: da una parte il Real Madrid, la squadra della capitale, quella che aveva i favori del regime franchista e rappresenta tutt’oggi la centralizzazione del potere e, dall’altra parte, il Barcellona, la società che rappresenta l’orgoglio catalano e, per molti, la voglia di indipendenza di quella terra.

Dai tempi del passaggio controverso di Di Stefano, nel 1953, alla squadra madridista, dopo che il fuoriclasse argentino sembrava in procinto di finire in maglia blaugrana, l’idea che la squadra della capitale fosse aiutata dal regime diventò una certezza tra i tifosi barcellonisti e il ruolo degli “altri”, degli antagonisti, poteva dirsi raggiunto.

In questo caso però, non parliamo di sparring partner che devono finire al tappeto ma, di una squadra che si “gasa” nel proprio ruolo e che, nel corso dei decenni, riesce a vincere ed iniziare a far sembrare “figo” essere “quelli contro”. Quelli che, nonostante il potere della capitale, riempiono le proprie rose di campioni e la bacheca di coppe.

Poche squadre “contro” possono dire di avere avuto tra le proprie fila, giocatori, in rigoroso ordine alfabetico, come Cruijff , Eto’o, Figo, Hagi, Henry, Ibrahimovich, Kubala, Michael Laudrup, Maradona, Messi, Neymar, Overmars, Riquelme, Rivaldo, Romario, Ronaldinho, Ronaldo, Saviola, Stoickov, e Suarez, per fermarsi solo a giocatori con spiccate doti offensive. Tutti calciatori stranieri “stregati” dal fascino della società dei culè.

Un giovanissimo Maradona con il Barcellona

Un giovanissimo Maradona con il Barcellona

 

Il pubblico del Camp Nou è, da molto tempo, abituato ai grandi nomi e a competere al medesimo livello del Real Madrid. Infatti, il clasico è una delle partite più importanti e seguite del mondo. Con la vittoria della Coppa delle Coppe nel 1979, la prima al di fuori dei confini spagnoli, la squadra catalana incominciò a competere, anche in Europa, con i blancos che, fino ad allora, avevano già vinto più volte a livello internazionale.

 

Romario, nel clasico del 1993/94 vinto dal Barcellona per cinque a zero

Romario, nel clasico del 1993/94 vinto dal Barcellona per cinque a zero

 

La storia gloriosa del Barcellona ci fa capire come, in nessun posto come in terra catalana, sia “figo” essere gli antagonisti.

 

Antagonisti “fighi”ultima modifica: 2017-08-02T12:24:20+00:00da giacomo-giglio
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