Ci hanno “matato”!

 

Jordi Alba esulta dopo il suo gol nella finale di Euro 2012 contro l’Italia

Jordi Alba esulta dopo il suo gol nella finale di Euro 2012 contro l’Italia

di Giuseppe Lupoli

 

Dall’inizio del Nuovo Millennio, il movimento calcistico spagnolo, da sempre molto competitivo, a livello di club, ha iniziato a fare sul serio, con le proprie società, lasciando le briciole agli altri e, pochi anni dopo, anche con la Nazionale, sia con l’under21 che con la Nazionale maggiore. Il confronto, con il calcio nostrano, è veramente impietoso.

A livello di club ci hanno ridimensionato notevolmente; le squadre iberiche hanno messo le mani, dal 2000 ad oggi, su nove Champions League ed otto Europa League. Le nostre squadre sono riuscite a vincere tre Champions League e nient’altro; ma è a livello di nazionali che il confronto diventa ancor più impietoso. Gli azzurri hanno trionfato nel Mondiale del 2006 ed a livello giovanile negli, ormai lontani, Europei di categoria del 2000 e del 2004. La Spagna ha vinto, con l’Under 21, due volte la competizione continentale (2011 e 2013) e, a livello di Nazionale Maggiore, due europei (2008 e 2012), con nel mezzo il Mondiale in Sudafrica del 2010.

 

Iniesta segna il gol decisivo nella finale del Mondiale del 2010

Iniesta segna il gol decisivo nella finale del Mondiale del 2010

 

Al di là dei puri numeri, che a livello di club sembrerebbero ancor peggiori, ciò che colpisce, a livello di selezioni nazionali è la cronologia delle vittorie delle due compagini. Infatti, praticamente da più di un decennio, la nostra Nazionale non vince nulla, né con i giovani, né con i veterani; invece, la Spagna nell’ultimo decennio ha vinto molto e, negli ultimi anni, si è imposta anche con le giovani promesse, creando le basi per poter vincere anche a livello senior.

Anche perché, confrontare i risultati dei club dei due Paesi, per dare un giudizio, sulla salute del calcio dei due movimenti calcistici, è molto più arduo; basti pensare all’apporto che giocatori stranieri, come Cristiano Ronaldo e Messi, hanno dato per arricchire le bacheche di, rispettivamente, Real Madrid e Barcellona.

I nostri giovani, purtroppo, già da diverse stagioni, arrivati a certi livelli, non riescono a rendere, come si potrebbe pensare, vedendoli giocare nel nostro campionato. L’ultima nidiata, quella dei vari Bernardeschi, Berardi e Rugani è stata battuta, nettamente, agli Europei, pochi giorni fa, dai pari età spagnoli che, in Asensio  e Saul  hanno le stelle di maggior splendore. Non bisogna dimenticare, anche il giovane Ceballos o i già conosciuti Bellerin e Deloufeu, elementi importanti di questa squadra che, pur avendo perso in finale con la Germania, ha dato, per lunghi tratti, spettacolo e dimostrato che il futuro, della Nazionale maggiore, sarà roseo.

I nomi per dare un ricambio alla generazione di Iniesta, che sembra essere, già da un po’ di tempo, in calo ci sono. Inoltre, questi giovani, giocando in squadre di vertice, hanno la possibilità di cimentarsi in competizioni di prestigio, rendendo più veloce la propria crescita. C’è anche da aggiungere che, in Nazionale maggiore, ci sono già giocatori, ancora molto giovani come Carvajal, Koke e Morata  che, da anni, sono nella Roja e stanno facendo molto bene.

 

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Morata ad Euro 2016

 

Il 2 Settembre, ci sarà a Madrid, nel glorioso Santiago Bernabeu, una sfida decisiva tra Italia e Spagna per le qualificazioni ad i prossimi Mondiali. Speriamo che, per la sorte degli azzurri, che sia i giovani, che i vecchi giocatori della Roja siano abbagliati, dal loro dorato palmares.

 

Ci hanno “matato”!ultima modifica: 2017-07-06T12:26:38+00:00da giacomo-giglio
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