L’avanzata dell’ultradestra in tutta Italia

In foto: un raduno di "Lealtà Azione"

In foto: un raduno di “Lealtà Azione”

Fonte: Repubblica

 

Non c’è solo CasaPound che alle elezioni amministrative piazza i suoi “camerati” nei consigli comunali. A Monza, dopo la vittoria al ballottaggio di Dario Allevi, candidato sindaco del centrodestra, scoppia il caso Lealtà Azione: la formazione neonazista radicata in Lombardia che proprio con CasaPound è stata protagonista, il 29 aprile scorso, della parata al cimitero Maggiore di Milano (mille saluti romani per ricordare i caduti della Rsi, oltre 100 indagati dalla Procura per apologia di fascismo). Adesso Lealtà Azione entra, di fatto, nel governo cittadino del capoluogo brianzolo. L’operazione porta il nome di Andrea Arbizzoni, politico neo-eletto (con Fratelli d’Italia) nel nuovo consiglio monzese.

Soprannominato “il senatore” della curva ultrà del Monza, un tempo capogruppo di An in consiglio e già assessore allo Sport nella giunta del sindaco leghista Marco Mariani, Arbizzoni è diretta espressione di LA. “È la mia comunità politica e umana”, ha dichiarato pubblicamente dopo il primo turno elettorale. Già. Una comunità antisemita, che si ispira in particolare a due personaggi: Leon Degrelle – ufficiale nazista del contingente vallone delle Waffen SS – e Cornelius Zelea Codreanu – collaboratore dei nazisti e fondatore della Guardia di Ferro Rumena i cui “legionari” compirono nel 1941 una strage di civili ebrei a Bucarest. Ma restiamo a Monza. Che sostenendo Arbizzoni gli hammerskin di Lealtà Azione avrebbero dato il loro contributo per far vincere Allevi (Forza Italia, Lega e Fdi), era noto: il 18 maggio scorso nella sede dell’associazione in via Dante lo stesso candidato (ora) sindaco aveva incontrato i militanti neofascisti, presenti Arbizzoni e il leader brianzolo di LA, Fausto Marchetti (recentemente convolato a nozze con un matrimonio show allo stadio di Monza). Nell’assemblea si era parlato soprattutto di sicurezza, degrado e contrasto all’immigrazione. I temi che più stanno a cuore a Lealtà Azione. E infatti appena eletto Allevi ha subito annunciato un giro di vite: “Entro 72 ore metteremo un presidio fisso di polizia fuori dalla stazione e sgombereremo un edificio occupato da nomadi e senzatetto”. Musica per le orecchie dei militanti xenofobi di LA, che sulle campagne anti immigrati portano avanti da tempo una battaglia in sinergia con CasaPound Italia.

Formazione egemone nel panorama dell’estrema destra lombarda, Lealtà Azione sta guadagnando spazi di agibilità politica consistenti, rubando terreno a Forza Nuova e anche alla stessa CasaPound. Quando nel 2011 è stata aperta la sede di Monza, tra gli iscritti alla pagina Fb di LA, figurava, oltre a Andrea Arbizzoni, lo stesso futuro sindaco Dario Allevi (all’epoca presidente della Provincia). Ora il cerchio si chiude con l’ingresso in consiglio comunale di Arbizzoni: eletto con 445 voti, “il senatore” punta a entrare in giunta: e anche a questo giro potrebbe essere nominato assessore allo sport.

Sul caso Monza è  polemica. L’Anpi – che assieme all’Osservatorio sulle nuove destre e a Memoria Antifascista aveva espresso preoccupazione alla vigilia del voto – definisce  un fatto “grave e sconcertante” che un “candidato espressione di una formazione neonazista sia stato eletto in un consiglio comunale”. “Con la giunta Scanagatti (il sindaco uscente di centrosinistra, ndr) avevamo prodotto una mozione antifascista affinché il Comune si impegnasse a vigilare sui candidati  e la loro provenienza “politica” – dice Rossana Valtorta dell’Anpi – ma Scanagatti non ha voluto trasformarla in delibera”. L’ex sindaco è stato criticato anche per il patrocinio che il Comune ha concesso a uno spettacolo teatrale sulle foibe andato in scena l’anno scorso nel teatro comunale. In platea erano sventolate le bandiere di Lealtà Azione.

 

L’avanzata dell’ultradestra in tutta Italiaultima modifica: 2017-07-02T20:32:27+00:00da giacomo-giglio
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento