Tra i due litiganti, il terzo gode

Bucci, il nuovo sindaco di Genova

Bucci, il nuovo sindaco di Genova

di Giuseppe Lupoli

 

Da alcuni anni, tra il PD ed in Movimento Cinque Stelle “volano gli stracci”, quando l’obiettivo dovrebbe essere quello di iniziare a risolvere i problemi che attanagliano il nostro Paese. Basta considerare, a Torino, la campagna vergognosa dell’opposizione di centrosinistra al sindaco Appendino sui fatti di Piazza San Carlo, nonostante il fatto che, purtroppo, essendo morta una giovane donna, si dovrebbe trattare l’argomento con un po’ più di tatto. Lo stile lo si ha o non lo si ha e al mercato non si trova di sicuro.

Dal canto suo il Movimento Cinque Stelle le sue buone gaffe le ha fatte. Ad esempio, Pizzarotti, cacciato da Grillo, è stato riconfermato dagli elettori come primo cittadino a Parma. Inoltre, la gestione, in alcuni momenti, dei lavori parlamentari, non è stata sempre perfetta.

Il PD non ha più, nel suo segretario, l’asso della manica di pochi anni fa, anzi, la sua presenza sembra sempre più dannosa. Renzi e i suoi accoliti hanno perso buona parte dei voti di sinistra ed anche quelli di destra, che sono tornati a casa e hanno ricominciato a votare i propri candidati. L’ex sindaco di Firenze è riuscito a rendersi così indigesto da scatenare il voto contro il suo partito, riuscendo, anche sotto questo aspetto, ad assomigliare al suo mentore, Silvio Berlusconi, che negli anni d’oro, riuscì a far coalizzare persone molto diverse, che avevano come unico comune denominatore di “averlo sullo stomaco”.

La popolazione è sempre più scontenta; dalla mancanza di lavoro, alla gestione dell’immigrazione, i problemi non mancano di sicuro. L’elettore italiano, difficilmente, scende in piazza ma, nel segreto della cabina elettorale, usa la matita come una “clava” e si “vendica” del buonismo d’accatto di tanti personaggi del PD, che del mondo in cui vivono non hanno capito o fingono di non capire nulla.

Forza Italia e, soprattutto, la Lega non possono che approfittare del malcontento strisciante che c’è nelle nostre città. Inoltre, se Salvini non avesse “resuscitato” la Lega, negli ultimi anni, probabilmente, avremmo dei movimenti, oggi, in Italia, di estrema destra con percentuali a due cifre. Infatti, in un Paese, sempre più anziano e stanco, come il nostro, titillare la paura non può che portare sempre più voti dalla propria parte.

Il Movimento Cinque Stelle deve far capire se ambisce, veramente, a governare o no. Anche perché le Politiche si avvicinano e, nel marasma generale, ci sarebbe la possibilità di far pesare la propria presenza. Ad oggi, sembra far intendere che voglia stendere il “tappeto rosso” a Lega Nord ed affini.

Uno statista capirebbe la sconfitta e le sue motivazioni, ma da Renzi non possiamo pretendere tanto. Lui vuole continuare ad avere il giocattolo e, quindi, alle dimissioni non ci pensa neppure. Il “lecca lecca” non lo molla, piuttosto, può affondare tutta la nave.

Tra i due litiganti, il terzo gode e per noi cittadini si rischia di andare sempre un pochettino peggio.

Tra i due litiganti, il terzo godeultima modifica: 2017-06-30T13:48:33+00:00da giacomo-giglio
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