Il paesino vicino a Verbania con una sola abitante…

Paolina Grassi, 91 anni, vive da sola a Socraggio, vicino al Lago Maggiore

Paolina Grassi, 91 anni, vive da sola a Socraggio, vicino al Lago Maggiore

Fonte: La Stampa (a firma Niccolò Zancan)

 

 

Ora che non c’è più neanche il cane Fido ad abbaiare festoso, il silenzio ti viene incontro già dopo l’ultima curva. «Un silenzio bellissimo», dice la signora Grassi. «Soprattutto di notte. È quello il momento in cui puoi ascoltarlo meglio. Mi fa compagnia quando non riesco a dormire. Non senti un motore. Fuori dalla finestra della mia stanza è completamente buio, ma in alto il cielo è pieno di migliaia di stelle».

La signora Paolina Grassi compirà 91 anni il 28 agosto. Ha vissuto tutta la sua vita su questa montagna della Valle Cannobina, al confine con la Svizzera. È l’ultima residente di un paese quasi scomparso dalle mappe, il cui nome intero è Casali Socraggio. Il suo portone è quello con il numero 27. «C’erano l’osteria, la rivendita e il fornaio. C’era la scuola elementare. Nella mia classe eravamo in 36. Quando sono nata, il 28 agosto del 1926, tre famiglie avevano dieci bambini. Noi eravamo cinque sorelle: Santina, Domenica, le gemelle Silvia e Giovanna, io ero la più piccola. Mamma mi aveva partorito sull’Alpe Badia, a mille metri di altitudine, dove papà aveva le bestie, faceva il carbone e essiccava le castagne nel graticcio».

Le giornate della signora Grassi seguono il ritmo delle stagioni. Potrebbero sembrare monotone, ma a lei sono sempre bastate. «Faccio colazione alle 8 con una grande tazza di caffellatte e un pacchetto di cracker. Poi devo dare da mangiare alle galline, c’è da pulire la chiesa, devo prendere le erbe, fare il fieno, lavorare con il rastrello e il falcetto, riempire la gerla di legni per la stufa. L’insalata selvatica va tagliata fine. È un po’ duretta, ma buona».

A pranzo, un risotto. Dopo, un pisolino con le braccia conserte sul tavolo. La tv è foderata perché non prenda polvere, tanto è sempre spenta. Anche il telefono fisso a rotella, l’unico, ha una piccola copertura di misura. Sulla vetrina della credenza ci sono le foto dei figli, dei nipoti e del cane Fido («è stato come un figlio negli ultimi anni»). Il frigo Zoppas, la panca per mangiare accanto al camino acceso, se fa freddo.

 

Il paesino vicino a Verbania con una sola abitante…ultima modifica: 2017-06-14T12:38:40+00:00da giacomo-giglio
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