Attentati: perchè molti scappano e solo alcuni sono “eroi”?

Il senzatetto "eroe" dell'attentato al "Manchester Arena" del 22 maggio scorso

Il senzatetto “eroe” dell’attentato al “Manchester Arena” del 22 maggio scorso

 

Fonte originale: Liberation – traduzione a cura di Roberto Puppione

 

In seguito all’attentato di Manchester, la stampa inglese ha ringraziato tutti quelli che hanno prestato soccorso ai sopravvissuti  tutti accomunati dalla giovanissima età. Tra questi eroi, possiamo citare Steven Jones, un senzatetto di 35 anni che si trovava nei pressi dell’Arena al momento dello scoppio. Dopo essersi reso conto della gravità della situazione, il trentenne ha prestato le prime cure alle vittime in attesa dei soccorsi. “Abbiamo dovuto estrarre chiodi e pezzi di vetro dalle braccia e dal volto delle vittime,” racconta.

“Pochi agiranno”

Come lui, anche altri, durante gli attentati o i tentativi di attentato che hanno recentemente colpito l’Europa, si sono distinti per le loro azioni coraggiose affrontando gli assalitori o venendo in aiuto delle vittime. Ricordiamo allora Ludovic Boumbas, 40 anni, che si è fatto uccidere nel bar La Belle Equipe  per salvare la vita di una ragazza.  E non dobbiamo scordare il ciclista che ha cercato di aprire la porta al camion in corsa sulla Promenade des Anglais. Poi che sia a Parigi, Nizza o Manchester ci sono tutti quegli sconosciuti che per primi hanno soccorso le vittime.

Eroi? Di solito rifiutano la parola, in quanto spiegano di aver agito “naturalmente”, come si fossero stati guidati da un istinto primordiale, ovvero quello di soccorrere il prossimo. Allora, perché alcune persone assumono dei comportamenti “eroici” ? Poi, ne siamo tutti capaci? Come ci spiega lo psicologo Boris Charpentier in un’intervista rilasciata a Madame Figaro, “ il comportamento eroico è assolutamente eccezionale”. “ In quel momento, le reazioni possono essere molto diverse. Alcuni fuggiranno, la maggior parre delle persone sarà sbalordita. Pochi agiranno.”, puntualizza lo psicologo.

Condizione di “stress adattato”

Le persone in grado di agire hanno sviluppato quello che nel gergo medico viene definita “condizione di stress adattato”. I soggetti sono quindi in grado di mobilizzare le loro risorse fisiche e psichiche per affrontare la situazione. Anche se , secondo lo psicanalista Frédéric Vincent, “ c’è un eroe in tutti noi” che (a quanto pare) le persone che hanno dovuto affrontare un pericolo sono più portate a risvegliare. “Più le persone hanno accumulato esperienza, più sono pronte ad affrontare situazioni del genere , non esiste un momento per riflettere. Spesso e volentieri, le persone che hanno manifestato un comportamento eroico hanno avuto esperienze simili in precedenza (soldati,paramedici, medici di pronto soccorso), fa notare Frederic Vincent.

Oppure alcune persone sono preparate senza rendersene conto ad esempio  perché hanno praticato arti marziali, sono stati negli scout o hanno frequentato dei corsi di pronto intervento.”

Vale dunque la pena ricordare i tre passeggeri americani, due dei quali militari, che hanno bloccato l’assalitore del Thalys mentre si preparava a compiere una strage. Le guardie del Bataclan avevano saputo mantenere il sangue freddo e soccorrere così le vittime. Terminata la loro azione,per tutti questi eroi “anonimi” sarà difficile uscire indenni dagli attacchi. Infatti secondo lo psicologo Boris Carpentier,  [alcuni eroi] manifesteranno , al pari delle vittime, i segni di uno stress post-traumatico.”

Sono dei segni che anche lo psicanalista Frédéric Vincent ha osservato durante le sue sedute. Per lui non vi sono dubbi : “La nostra società occidentale non è preparata ad affrontare degli avvenimenti simili. La cultura primaria , ovvero le istituzioni e la famiglia, non trasmettono più il culto dell’eroicità.in Francia. Questo culto non è piu’ trasmesso dalla fine del servizio militare [1997 ndr]. E’ un peccato perché nella nostra società non siamo preparati ad affrontare avvenimenti come gli attentati”, afferma con dispiacere lo psicanalista.  

Attentati: perchè molti scappano e solo alcuni sono “eroi”?ultima modifica: 2017-06-06T14:36:16+00:00da giacomo-giglio
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