In aereo, dove non arriva (ancora) la dittatura dell’online

Above, gennaio 2017 (© Nicolò Minerbi / LUZphoto)

Above, gennaio 2017
(© Nicolò Minerbi / LUZphoto)

Fonte originale: Il Post

 

Finalmente soli. Soli con noi stessi, senza connessione con il resto del mondo, senza social media, senza email cui rispondere o chiamate che non possiamo rifiutare. Capita e capiterà sempre più di rado di sperimentare questo genere di solitudine, che però lo sappiamo: ogni tanto ci farebbe un gran bene.
C’è una stagione però in cui questa disconnessione forzata la sperimentiamo più facilmente, d’estate. E non serve passare le vacanze in un isolato monastero tibetano, basta prendere un aereo: dove per forza di cose saremo offline e “obbligati” a fare altro. Magari guardare fuori dal finestrino.

Le foto della serie Above, scattate da Nicolò Minerbi durante decine e decine di voli in giro per il mondo ci mostrano un’umanità sognante, persa nei pensieri e nell’osservazione silenziosa del pianeta dall’alto dei cieli. Va detto che sembrano passeggeri abbastanza felici: lontano da tutti, finalmente soli.

In aereo, dove non arriva (ancora) la dittatura dell’onlineultima modifica: 2017-05-27T13:56:54+00:00da giacomo-giglio
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