Quando un amore finisce in scatola…

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Quando finisce un amore…finisce in una scatola. E poi in una fotografia di quella scatola, che a sua volta finisce su un sito web, dove sono raccolte le scatole degli amori finiti e archiviati. Perché tutti abbiamo almeno una relazione conclusa alle spalle e degli oggetti a essa legati che, se non siamo corsi a gettar via d’impeto, abbiamo provveduto ad archiviare in una scatola, affinché ci fosse più facile dimenticare i giorni vissuti insieme al nostro ex.

Il sito in questione si chiama Love Storage ed è un “progetto di scatole di ex” o, per dirla meglio, un progetto finalizzato a raccontare una storia d’amore giunta al capolinea, a prescindere dalla durata e dal genere di relazione che si è intrattenuta.

Per pubblicare la propria scatola, è sufficiente rispettare poche e semplici regole: inserire al suo interno, o nelle immediate vicinanze del box, che bisogna curarsi di fotografare dall’alto, non più di cinque oggetti, esplicitare, attraverso un breve testo, che cosa quegli oggetti raccontano, aggiungere qualche dettaglio in più sui protagonisti della storia o sulla storia stessa, sempre attraverso un breve scritto, lasciare un messaggio all’ex partner, magari approfittandone per dirgli quello che non si è riusciti a dirgli in precedenza attribuendogli, inoltre, una valutazione numerica da 1 a 5,  postare, infine, il video di una canzone.

L’idea di “inscatolare” storie d’amore finite è venuta a due under trenta, Lucia e Flavio, una sicula e un romano che si conoscono a Torino, stringono amicizia e, dopo aver individuato negli ex il loro argomento di conversazione preferito, decidono di dar vita a Love Storage, col solo fine di narrare storie d’amore non a lieto fine, senza nomi, senza volti e senza giudizio alcuno.

Potrebbe essere un progetto antropologico su larga scala e invece è un semplice contenitore, un album fotografico accompagnato da brevi narrazioni che, per alcuni minuti, consentono a chi osserva la foto e a chi legge, di entrare in punta di piedi nella vita di due persone e nella storia a cui avevano dato vita.

Le scatole contengono gli oggetti più disparati- dai biglietti dei concerti, all’intimo, ai libri, ai farmaci, ai dischi, ai post it, agli occhiali da sole e chi più ne ha più ne metta, i testi che li raccontano sono, sovente, divertenti e melanconici al tempo stesso e gli amori di cui parlano non hanno razza, età, sesso, religione.

Anche gli scettici, convinti che si tratti di un progetto astratto, di scarsa utilità sociale, adatto a chi è vagamente esibizionista, prendendosi il giusto tempo per visitare il sito, finiranno, presumibilmente, con l’essere come rapiti dalle “storie che furono” e si ritroveranno a riflettere sulla complessità delle persone e dell’amore.

Le storie d’amore si vivono, si consumano e poi s’inscatolano”. E poi si possono condividere, in forma anonima, su Love Storage, se lo si desidera.

Fosse anche solo per rendere omaggio a quello che è stato e che non potrà mai più essere, o per facilitare il processo di lutto conseguente alla fine di una relazione attraverso la condivisione collettiva della fine di un periodo della propria vita con una platea potenzialmente infinita di persone.

Quando un amore finisce in scatola…ultima modifica: 2017-04-24T13:15:02+00:00da giacomo-giglio
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