Uganda: la perla d’Africa

 

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Un Paese giovane

 

di Barbara Provvedi (foto di Matteo Bracali)

 

Dall’Africa arriva sempre qualcosa di nuovo!” sosteneva Plinio il Vecchio.

E l’Uganda del 2017 è l’Africa del futuro, ma anche quella del passato, di personaggi storici come il Duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia a Hemingway!! Il paradiso all’equatore che offre tante opportunità al viaggiatore curioso. La stabilità sociale ed economica hanno favorito un ritorno del turismo internazionale, per scoprire una delle mete più belle e più varie del continente africano, con una ricchezza faunistica di elevato pregio dove si trovano tutti i grandi animali africani nei numerosi parchi nazionali. La maggior attrattiva turistica è costituita dalla visita ai gorilla di montagna, una delle specie animali a maggior rischio di estinzione, che in Uganda hanno uno dei loro tre unici santuari di protezione (gli altri due sono nei confinanti Ruanda e Congo-Zaire).

 

“Uganda: la perla d’Africa”.  A coniare tale definizione, pare sia stato l’ex primo ministro inglese Winston Churchill, che nel 1908 visitò il paese e rimase affascinato dai paesaggi verdissimi, dalla ricchezza di laghi e fiumi, un’Africa sicuramente differente a tal punto da descriverla come un luogo da favola nel suo libro “il mio viaggio africano”. Del resto, la posizione equatoriale, l’altitudine media di oltre 1100 metri sopra il livello del mare hanno regalato all’Uganda un clima umido e piovoso che permette alla natura di svilupparsi rigogliosa.

E’ da questo che ne deriva la magia del mito, una natura talmente rigogliosa da scioccare, dai parchi che ospitano colonie di scimpanzé e gorilla, dalle favolose cascate Murchison…dalle sorgenti del più famoso fiume africano, il Nilo! Un mondo tanto lontano quanto meraviglioso.

La mia, è l’esperienza raccontata con gli occhi di una viaggiatrice che ha provato per un istante ad avvicinarsi ad una realtà diversa, con importanti valori naturalistici in cui sono presenti animali eslusivi e affascinanti. Siamo nel cuore dell’Africa Nera!!!

Segnate sul calendario le date della Fiera di Kampala, alla quale ero chiamata a partecipare in qualità di operatrice turistica, parto alla volta del calore e dei profumi dell’Africa, il verde scuro della ricchissima vegetazione e il rosso vivo della terra che tra creano tra loro un armonioso contrasto.

Dalla capitale Kampala raggiungiamo il Kibale National Park e circondati da colorate farfalle che danzano al nostro passaggio, seguiamo il ranger che ci accompagna nel sottobosco fittissimo verso gli scimpanzé. Il Kibale è regno di scimpanzé, scimmie colubus, cercopitechi e babbuini.

Meta clou del viaggio sarà l’emozionante incontro con i gorilla nella Foresta Impenetrabile di Bwindi, nell’estremo sud ovest del Paese. Tappa obbligatoria, in un ambiente che risale addirittura al Pleistocene ed è Riserva dal 1932, dichiarata dall’ Unesco Patrimonio dell’Umanità.  Ci inoltriamo a piedi lungo impervi sentieri tra foreste di bambù e di cosso ad oltre 2.500 metri di quota, in gruppi di 6/8 persone al giorno, sotto il vigile controllo dei ranger alla ricerca della famiglia di gorilla a noi assegnata precedentemente alla partenza del faticoso trekking. I costi elevati dei permessi per l’ingresso alla visita dei gorilla, servono a finanziare la ricerca e la protezione di questi rarissimi primati. Infatti i gorilla di montagna sono vicinissimi a noi uomini; non tutti sanno che dal punto di vista genetico condividiamo il 97,7 per cento del patrimonio genetico e sono gravemente minacciati di estinzione.

 

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Lo sguardo di un gorilla di montagna

L’incontro con la famiglia…toglie il fiato! Con il loro sguardo malinconico, quasi umano….è l’esperienza più unica ed emozionante di tutto il viaggio. Le sei ore di faticoso trekking, sono ampiamente ripagate da tale visione. Vero leader della famiglia, il Silverback, il maschio adulto, così chiamato per il colore argenteo sulla schiena. E’ lui che prende le decisioni sugli spostamenti e fa da mediatore nelle liti tra i più giovani.

 “Il respiro del panorama era immenso. Ogni cosa dava un senso di grandezza, di libertà, di nobiltà suprema….lassù si respirava bene, si sorbiva coraggio di vita e leggerezza di cuore. Ci si svegliava la mattina, sugli altipiani, e si pensava: Eccomi qui, e questo è il mio posto” narrava Karen Blixen in “La Mia Africa”

Questa è l’Uganda, uno straordinario “tessuto multicolore, un regno da fiaba”, che oggi si presenta come meta assolutamente sicura per le mutate e stabilizzate condizioni sociali e politiche.

Uganda: la perla d’Africaultima modifica: 2017-04-18T12:21:25+00:00da giacomo-giglio
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