“Il silenzio degli Innocenti”: una favola femminista?

"Il silenzio degli innocenti", diretto da Jonathan Demme, è un film-capolavoro del 1991

“Il silenzio degli innocenti”, diretto da Jonathan Demme, è un film-capolavoro del 1991. Protagonista è “Hannibal Lecter” (in foto)

Fonte originale: Bbc News

 

Traduzione di Roberto Puppione

 

Venticinque anni fa Il Silenzio degli Innocenti vinceva (terzo film nella storia del cinema) cinque Oscar nelle cinque categorie principali: miglior film, miglior regia,miglior sceneggiatura, miglior attore e migliore attrice. Nonostante questo però, lo spettatore ha sempre l’impressione che il diabolico anti-eroe il Dottor Hannibal “The Cannibal” Lecter non se ne sia mai andato. Hopkins, come volevasi dimostrare, è tornato a calarsi nella parte  del  serial killer che lo ha reso celebre in ben altri due film (Red Dragon e Hannibal). Gaspar Ulliel,invece, ha incarnato il giovane Lecter in Hannibal Lecter – Le origini del male, mentre Mads Mikkelsen lo ha interpretato nella recente serie Hannibal. Non bisogna poi dimenticare tutti i cloni di Lecter apparsi sul piccolo e sul grande schermo.

E’ vero che il personaggio è nato dalla penna di Thomas Harris ed è stato portato per la prima volta sullo schermo nel 1986 da Manhunter di Brian Cox, ma è grazie all’interpretazione di Hopkins che è diventato  un modello per moltissimi altri affascinanti, sadici e brillanti cattivi, ma anche eroi. Date un’occhiata alla scena in cui riconosce la marca di crema idratante e di profumo annusando l’aria e capirete così da dove trae l’ispirazione lo Sherlock Holmes interpretato da Benedict Cumberbatch.

Forse però è giunto il momento di lasciare da parte la nostra ossessione per Lecter. Lo psichiatra psicopatico è una creazione straordinaria, scritta e interpretata con macabro brio, ma che  negli ultimi anni è diventato un mostro da cartoni animati, tanto realistico quanto il Conte Dracula o Freddie Krueger. Clarice Starling, la giovane e brillante, ma allo stesso tempo  fragile controparte di Lecter, interpretata da Jodie Foster, è , sotto diversi punti di vista, il personaggio più radicale. E sembra ancora esserlo dopo un quarto di secolo.

Un’attenzione particolare merita la cura che Jonathan Demme e Ted Tally , rispettivamente il regista e lo sceneggiatore, prestano nel creare il personaggio di Clarice Starling. Recluta della Fbi, Clarice compare la prima volta nel film durante un’esercitazione militare. Demme riporta sullo schermo numerose lunghe scene girate nella vera accademia dell’FBI a Quantico, in Virginia. Possiamo così vedere i colleghi di Clarice Starling alle prese con le scartoffie oppure mentre si esercitano al poligono di tiro o ancora mentre bevono il caffè. I protagonisti della maggior parte dei film polizieschi sono degli anticonformisti. Di solito si tratta di agenti che infrangono la legge (James Bond) o che si ribellano al loro spietato sergente istruttore (Jason Bourne). Vale la pena sottolineare che sia Il Silenzio degli Innocenti che Clarice Starling nutrono un profondo rispetto per i metodi dell’FBI. La giovane recluta non è un’anticonformista né si affida all’intuito o al caso. E’ un professionista capace e determinato che riesce sempre a mostrarsi all’altezza della situazione e ad ottenere la stima dei suoi superiori. Quante altre eroine hollywoodiana -o eroi- sono come lei?

Un club per soli uomini

Quando Jack Crawford (Scott Glenn) , capo della Sezione Scienza del Comportamentale FBI, manda Clarice a incontrare Lecter nella sua cella del manicomio criminale statale, Demme ci trasporta dall’universo  sobrio di Clarice a quello estremamente raffinato di Lecter. Allo stesso tempo, il regista offre al suo pubblico una delle migliori presentazioni del celebre serial killer di tutti i tempi. Il Dottor Chlton (Anthony Heald) , l’infido direttore del manicomio, racconta A Clarice, mentre scendono le scale verso la prigione sotterranea, la storia di Lecter che ha mangiato la lingua di un’infermiera. Lecter ci terrorizza  prima ancora di vederlo. E qui Hopkins non delude le nostre aspettative grazie alla sua compostezza, allo sguardo glaciale e alla sua irritante voce metallica. Sfido chiunque veda la scena per la prima volta a non augurarsi che la parete di plexiglass che lo separa dalla Starling non sia sufficientemente spessa.

Lecter è molto affascinante .Ed é proprio per questo che è facile lasciarsi sfuggire quanto effettivamente sia immaturo e petulante. Senza ombra di dubbio è un uomo sofisticato che non nasconde ( anzi, lo ostenta) il suo debole per i vini pregiati e le scarpe costose. Ha anche però l’atteggiamento tipico  dello studentello problematico che vuole a tutti i costi far colpo sugli insegnanti. Durante il primo colloquio con la Starling analizza l’educazione della ragazza, e tutti “quei palpeggiamenti noiosi sui sedili posteriori dell’auto”. Nel secondo, le chiede se Crawford “la desidera sessualmente”. Infine nel terzo, mostra un’attenzione morbosa verso le ipotetiche molestie sessuali che Clarice avrebbe subito da parte del cugino della madre. “Ti ha costretta ad avere un rapporto orale?” chiede lascivo. “Ti ha sodomizzata?”. Infine, quando parla con il senatore la cui figlia è stata rapita da un altro serial killer , Buffalo Bill (Ted Levine), Lecter torna nuovamente a essere lo studentello problematico che farnetica sull’allattamento al seno.  E’ pur vero che non vede una donna da otto anni, ma ciò non toglie che debba comportarsi come un esperto di gossip da quattro soldi.

Esempio di comportamento

La Starling  non si lascia intimorire. “Non è un problema mio, Dottore” risponde a una delle sue provocazioni. Clarice arriva poi a paragonarlo a “Multiple” Miggs, lo psicopatico suo vicino di  cella vicino  che le schizza addosso il suo sperma. Clarice ha perfettamente ragione. E’ qui che viene alla luce in maniera più elegante, rispetto a Miggs, lo sciovinismo maschile di Lecter. In ogni caso,Demme e Tally ci fanno capire che Lecter ha molto di più in comune con Miggs di quanto possiamo immaginare.

Questa attenzione libidinosa non riguarda solamente i pazienti del manicomio. Il film ci ricorda continuamente che Clarice è oggetto di diverse forme di avances da parte degli uomini intorno a lei. Ne è un esempio il viscido Dottor Chilton, un entomologo a cui chiede una consulenza (grazie al cielo non avrà una relazione con nessuno). Inoltre Demme inserisce diverse scene di Clarice mentre fa jogging  per mostrare che tutti gli uomini si voltano a guardarla mentre passa. Più di qualsiasi altra cosa, Il Silenzio degli Innocenti  è un film sull’attenzione morbosa degli uomini verso le donne. Non è un caso che Buffalo Bill inizi la sua carriera di serial killer spiando la sua vicina, o che, nel corso con Clarice la osservi di notte con un binocolo. Demme mette in scienza in modo strepitoso non solo un thriller mozzafiato che è allo stesso tempo una critica femminista sulle molestie sessuali e l’universo maschile.

L’uomo che dimostra essere il più corretto di tutto il film è Crawford , il capo della Starling. Lui non cerca di portarsi a letto la sua cocca, nonostante quello che può immaginare Lecter. Tuttavia anche l’atteggiamento di Crawford può scivolare nel sessismo. Dopo aver esaminato insieme il corpo dell’ultima vittima di Buffalo Bill, la Starling attacca duramente  Crawford “colpevole” di averla ripresa davanti allo sceriffo locale. Il film mostra poi una sequenza di scene che ritraggono la Starling in un museo di storia naturale, circondata da scheletri di dinosauro.  E’ quindi ben evidente che se Crawford può essere messo vicino agli altri uomini, paragonato a Clarice è un dinosauro.

Questo , purtroppo, si è rivelato essere una pura utopia .A quanto pare, Demme sperava di  inaugurare una nuova era di brillanti e carismatiche eroine hollywoodiane. Invece l’attenzione dello spettatore è stata catturata da un altezzoso omicida seriale. Il personaggio di Clarice Starling  era di nuovo presente nel seguito, Hannibal, ma visto lo scarso successo di pubblico, Demme, Tally e Foster hanno deciso di cestinare il progetto. E’ proprio il caso di dire che i vecchi dinosauri misogini popolano ancora la terra .Al posto di una Jodie Foster in tuta da ginnastica troviamo qui una Julianne Moore in succinto abito da sera che invece di prendere le distanze da Lecter ne viene rapita proprio come tutti noi. Che peccato! Non c’è quindi da stupirsi se “The Cannibal” è diventato una maschera di Hollywood ed è in cima alla classifica dei migliori cattivi di sempre dell’American Film Institute. Sarebbe stato comunque meglio per tutti se il tenace agente interpretato da Jodie Foster avesse avuto altrettanto successo. Oggi è possibile vedere versioni di Lecter ogni volta che cambiate canale. Eppure esiste  un’unica Clarice Starling.

 

“Il silenzio degli Innocenti”: una favola femminista?ultima modifica: 2017-04-13T13:05:37+00:00da giacomo-giglio
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