Poletti: il re delle “gaffe”

 

Il ministro Poletti è spesso protagonista di frasi "infelici"

Il ministro Poletti è spesso protagonista di frasi “infelici”

di Giuseppe Lupoli

 

In politica, l’arte oratoria è sempre stata molto importante. Anche dire delle ovvietà, ma con uno stile eloquente, può fare la differenza. Ci sono stati degli interventi di durate anche notevoli (in Parlamento o in contesti istituzionali) che, pur non dicendo nulla di straordinario, avevano grazie alla loro forma un loro perché.

Di sicuro non sono mancati, e non mancano tuttora, esponenti politici con una favella zoppicante e con una certa difficoltà nell’esporre le proprie tesi, come Di Pietro e gli odierni campioni delle castronerie come Razzi e Scilipoti.

Il problema sorge quando delle dichiarazioni di un politico possono diventare delle vere e proprie gaffe che possono offendere ed infastidire una bella fetta di opinione pubblica. Il pesare le parole su argomenti sensibili dovrebbe essere una delle prime preoccupazioni di un uomo, le cui parole, possono arrivare a milioni di persone. Non sempre, però, è così.

E’ il caso del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti da Imola, un pacioso signore ultrasessantenne che, ogni tanto, con delle battute infelici riesce ad inimicarsi milioni di persone, con una capacità veramente unica.

L’ultima portentosa uscita del nostro Ministro è del 27 Marzo all’Istituto Manfredi Tanari di Bologna ed è la seguente: “Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. E’ per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum”. Tralasciando le precedenti esternazioni, del nostro “uomo delle istituzioni”, con questa dichiarazione, Poletti è riuscito a fare imbestialire le centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che, quotidianamente, inviano curriculum, si recano nelle agenzie interinali e svolgono colloqui per cercare, finalmente, di trovare un’occupazione.

Credo che il signor Poletti, per fare la carriera che ha fatto, arrivare a sedere su poltrone prestigiose nelle cooperative ed entrare far parte del Consiglio dei Ministri, non abbia occupato molto del suo tempo a giocare a calcetto… anche la sua silhouette ne è un indizio…

Poletti: il re delle “gaffe”ultima modifica: 2017-04-01T09:45:14+00:00da giacomo-giglio
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