Il Pallone d’oro delle polemiche

 

Sammer, capitano del Borussia Dortmund, con il Pallone d’oro

Sammer, capitano del Borussia Dortmund, con il Pallone d’oro

di Giuseppe Lupoli

 

Tutti i premi portano delle polemiche: capita per il Nobel, per l’Oscar e, più prosaicamente, anche per il Pallone d’oro. L’edizione del 1996, però, si rivelò particolarmente contestata. L’anno precedente aveva vinto per la prima volta un calciatore non europeo, il liberiano George Weah, perché da quell’anno cambiarono le regole e diventava possibile ambire al trofeo a qualunque giocatore militasse nel Vecchio continente, anche non essendovi nato. Adesso viene da riflettere sul fatto che, con queste regole, uno come Diego Armando Maradona avrebbe potuto vincere a man bassa il premio assegnato annualmente da France Football, ma così è e bisogna accettare la cosa.

Nel 1996 vinse il Pallone d’Oro Mattias Sammer  il capitano della Germania fresca vincitrice dell’Europeo svolto in Inghilterra. Già la vittoria di un difensore è piuttosto rara e contrastata da coloro che preferiscono premiare il puro talento e le gesta dei giocatori offensivi, inoltre proprio in quegli anni validi interpreti della fase difensiva non vennero mai presi in considerazione per questo premio e questo sicuramente esacerbò gli animi. A noi italiani non possono non venire in mente Franco Baresi e Paolo Maldini che da quasi un decennio dominavano sui campi di tutta Europa.

 

Franco Baresi, il capitano del Milan degli Invincibili

Franco Baresi, il capitano del Milan degli Invincibili

 

Far vincere il giocatore tedesco fece subito pensare che allora in tutti quegli anni anche questi italici difensori, con palmares da urlo, avrebbero potuto vincere ed inoltre Sammer nel nostro campionato (che allora era il campionato tecnicamente più di alto livello) era stato una meteora restandovi un solo anno, nel campionato 1992-93, con la maglia dell’Inter.

Inoltre, in quel lontano 1996 una squadra italiana vinse la Champions League: la Juventus di Marcello Lippi trionfò facendo conoscere al mondo uno dei talenti europei più forti della sua generazione, Alessandro Del Piero. Questo giovane attaccante con i suoi gol da fuori area sul secondo palo, ribattezzati gol “alla Del Piero”,  e con una magia su punizione contro il Real Madrid, in semifinale, aiutò la Vecchia Signora a raggiungere la finale di Roma contro l’Ajax di Luis Van Gaal, poi vinta ai calci di rigore e poi, alcuni mesi dopo, con una sua rete a far conquistare anche la Coppa Intercontinentale.

 

Del Piero con la Champions League del 1996

Del Piero con la Champions League del 1996

 

Anche l’attaccante padovano, però, rimase a bocca asciutta. Il nostro paese, dopo Baggio nel 1993 non riuscì poi, fino al 2006 con Cannavaro, a vincere questo premio individuale, anche in casi, come questi, in cui le vittorie internazionali non mancavano e avrebbero potuto fare la differenza.

Sammer sicuramente non “rubò” questo trofeo perché giocò un ottimo europeo e segnò anche due reti, dimostrandosi come in buona parte della sua carriera prolifico “sotto rete” e fu sempre un giocatore che giocò ad alti livelli, dando il meglio di sé come libero. Purtroppo gli italiani si accigliano, tutt’oggi, perché pensando agli ottimi difensori del nostro Paese di questi ultimi trent’anni – i vari Baresi, Nesta, Maldini, precedentemente Gaetano Scirea e l’estremo guardiano della porta Gianluigi Buffon –  nessuno dei quali è riuscito a farsi notare dai giurati per un altro giusto riconoscimento.

Anche perché, un altro aspetto curioso è che non vennero valutati decisivi, per la vittoria del premio, i due gol (di cui uno un golden goal) di Oliver Bierhoff o i tre gol nella competizione di Jurgen Klissmann “vecchia volpe” dell’area di rigore. Soprattutto perché in un premio come il Pallone d’Oro i gol, spesso, fanno la differenza.

Matthias Sammer venne inserito con altri due tedeschi (Kopke ed Eilts) nella formazione ideale dell’Europeo e vinse il Pallone d’Oro. L’anno dopo vinse la Champions League con il Borussia Dortmund, da capitano contro la favorita Juventus. Erano proprio i suoi anni. Alla faccia di tutti e delle polemiche.

Il Pallone d’oro delle polemicheultima modifica: 2017-03-22T13:00:57+00:00da giacomo-giglio
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