Torino: viaggio alla scoperta della “capitale” sabauda

 

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La basilica di Superga di sera

di Andrea Noemi Delia

 

È un classico errore non informarsi riguardo le bellezze della città nella quale si vive: l’abitudine di vederla tutti i giorni porta a non averne curiosità. Ma quando ci si improvvisa guida turistica per amici qualche giorno tutto cambia! La mia città: Torino, quella frenetica e uggiosa che ho sempre conosciuto. Dovendo appunto farla scoprire a persone che non vi erano mai state ecco che inizia il mio “mini tour”.

Le vie principali, che richiamano nomi alla memoria e vicende di personaggi storici: Corso Vittorio Emanuele II, Piazza Vittorio Veneto, Via Garibaldi, Via Po, Piazza San Carlo, Piazza Castello, Piazza Carlo Felice, Via Roma, Piazza Statuto e molti altri. Vie di shopping e locali tra i più gettonati per i giovani, insieme al famoso “quadrilatero romano”. I musei, quello Egizio, il più famoso in assoluto è secondo più importante al mondo dopo quello del Cairo, il museo di Scienze Naturali, quello di Pietro Micca e dell’Automobile, il Mao, giusto per citarne alcuni.

 

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Vista del Monte dei Cappuccini

La visita alla Mole e al suo museo del cinema, tappa obbligata e simbolo, con la sua scalinata altissima non potrà non sorprendervi per la sua bellissima vista dell’intera città e delle montagne al suo orizzonte. Un parco in questa zona è quello del Valentino, con il suo borgo medioevale e il castello può offrire passeggiate davvero piacevoli, insieme al castello di Rivoli, città limitrofa a Torino. Se vi trovate in piazza Vittorio (la piazza porticata più grande d’Europa) ad assaporare ottimi cocktail, avete la possibilità o di andare in una delle varie discoteche (come il Cacao, una delle più famose) o anche di fare una romantica passeggiata dalla chiesa della Gran Madre al Monte dei Cappuccini, che vedrete con le sue luci in una collinetta frontale al fiume Po.

Superga, la basilica diventata famosa per l’incidente che causò la morte della squadra del “Grande Torino” nel 1949, merita una visita. Ma Torino non è solo chiese e musei, gli studiosi di esoterismo la pongono al vertice di due triangoli geografici: quello di magia bianca che la unisce a Praga e a Lione quello di magia nera che la collega a Londra e a San Francisco. Camminando nei dintorni possiamo raggiungere Piazza Solferino dove troviamo la “Porta dell’Infinito”, che secondo la leggenda indica dove si trovi il santo Graal, la statua di piazza Statuto o quella di piazza Solferino, oltre a tantissime altre; la “porta del diavolo”, ovvero l’ingresso alla cassa di risparmio di Torino; ma anche solo andando a caccia di particolari tra le vie del centro – tra balconi finestre e portoni – noteremo grottesche figure che fanno capire quante particolarità sorgono intorno a questa città. Arte, mistero e divertimento fanno sì che Torino offra ai suoi visitatori opportunità per tutti i gusti.

Torino: viaggio alla scoperta della “capitale” sabaudaultima modifica: 2017-03-10T12:15:06+00:00da giacomo-giglio
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