Se Zuckerberg ti fa gli auguri…

Facebook è parte delle nostre vite da anni.

Facebook è parte delle nostre vite da anni.

di Dalila Giglio

 

Sapevo di avere un compleanno, mentre ignoravo del tutto l’esistenza dell’anniversario d’iscrizione al più diffuso dei social. L’ho scoperto pochi giorni fa, quando sulla mia home page è comparso una sorta di video celebrativo che passava in rassegna alcune delle foto a suo parere più significative degli otto anni trascorsi, virtualmente, insieme.

Otto anni sono tanti, mi sono detta tra me e me, soprattutto in questi tempi in cui tutto si consuma rapidamente -sarà mica per questo che il team di Facebook ha deciso d’istituire il Facebookleanno?- e proprio per “onorare” il tempo passato, ho deciso che era giusto guardare quel video.

Non so come lo abbiate vissuto o come lo vivrete voi, il momento della visione del video in questione, ma, per quanto mi riguarda, si è trattato di una sorta di “tuffo al cuore”: sarà stato per le foto che scorrevano, impietose, davanti ai miei occhi a ricordarmi che la vecchiaia è nella testa ma pure un po’ nel corpo, o forse, semplicemente, come accade a molti, sarà che col passare degli anni mi sto rincitrullendo (alcuni preferiscono dire che stanno diventando maggiormente sensibili).

Fatto sta che mi sono ritrovata a ripensare con tenerezza al momento in cui mi sono iscritta, più per gioco che per reale convinzione, e all’eccitazione che ho provato nel compiere quel passo che allora mi sembrava rivoluzionario, poiché mi permetteva di avere una “porta di accesso” alle vite degli altri, incluse le persone che, per varie ragioni, non facevano più parte della mia esistenza da anni, e dava loro la possibilità di fare lo stesso con me, qualora lo desiderassero.

E, immediatamente dopo, ho pensato altresì che il mondo odierno, senza Facebook, sarebbe un po’ monco, e che io stessa, senza Facebook, oggi forse non saprei più stare, se non per brevi lassi temporali.

Eppure…eppure c’è un eppure grosso come una casa, che comincia a sgomitare per farsi strada fra un numero sempre crescente di utenti Facebook: il desiderio di salvaguardare la propria privacy e unito a quello di mantenere un basso profilo.

Perché, siamo onesti, Facebook è un’arma a doppio taglio:  se usato con giudizio, come qualsiasi cosa del resto, risulta uno strumento utile e divertente, grazie al quale possiamo venire a conoscenza dell’esistenza di eventi culturali, rimanere agevolmente in contatto con persone care lontane e vicine, stringere nuove amicizie, seguire le pagine dei personaggi pubblici che amiamo; se usato senza criterio, invece, finisce, spesso, col divenire una vetrina in cui mettere in mostra le proprie mercanzie o un generatore d’invidia sociale o uno sfogatoio pubblico di fatti privati.

Lo sappiamo bene tutti, in fondo a noi stessi, che la nostra vita non può che interessare noi e tutt’al più la ristretta cerchia di persone che ci circonda, e che, pertanto, condividerla del tutto con centinaia, se non con migliaia di persone, non ha alcun senso.

Possiamo continuare a vivere benissimo anche senza sapere che un amico sta bevendo un cocktail in riva al mare (perché mai dovremmo sapere tutto di tutti e tutti dovrebbero sapere tutto di noi? Dov’è finita la bellezza del mistero che ciascuno reca in sé, la meraviglia del condividere solo quel che si vuole condividere nel momento esatto in cui si decide di condividerlo?) e senza comunicare pubblicamente a tutti che stiamo guardando in tv una serie americana, limitandoci a usare il social per chattare, leggere e commentare le notizie più avvincenti dei giornali, mettere qualche foto dei nostri viaggi più belli e il like solo agli stati, alle foto e ai video che troviamo davvero belli, interessanti, significativi.

La verità è questa, anche se non l’abbiamo ancora compresa appieno, e farlo adesso ci sembra impossibile e probabilmente anche insensato.

Per fortuna Facebook promette di esserci (fra l’altro gratuitamente) per sempre, e forse è per questo che non abbiamo fretta di imparare a viverlo in maniera più sobria e riservata.

Non ci resta che aspettare e, intanto, goderci il nostro Facebookleanno, con tanto di video personalizzato: fate solo attenzione, che la nostalgia è dietro l’angolo!

Se Zuckerberg ti fa gli auguri…ultima modifica: 2017-03-03T13:08:06+00:00da giacomo-giglio
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento