Imbecilli si nasce

Imbecillità

Siamo tutti imbecilli? E’ la tesi sostenuta dal Professor Maurizio Ferraris nel suo godibile saggio.

 

di Dalila Giglio

 

Abbiamo solo due certezze nella vita: la morte e la nostra condizione umana.

A queste sarebbe opportuno aggiungerne una terza, secondo il professor Maurizio Ferraris, Docente di Filosofia Teoretica all’Università di Torino, che egli individua nell’imbecillità.

Ad essa Ferraris dedica un breve, approfondito e a tratti spassoso saggio, intitolato “L’imbecillità è una cosa seria”, nel quale la analizza sotto vari punti di vista -l’imbecillità nelle masse e quella nelle élite, l’imbecillità come fattore politico, la fenomenologia dell’imbecillità- partendo, però, dal presupposto che l’imbecillità sia congenita, connaturata alla condizione umana.

Cos’è, infatti, l’uomo allo stato naturale, se non un animale in-baculum, privo di bastone, bisognoso di ausili che gli permettano di destreggiarsi nell’intricato labirinto dell’esistenza?

Dall’imbecillità, da intendersi come “cecità, indifferenza o ostilità ai valori cognitivi” nessuno è immune, menti geniali incluse, essendo anche coloro che sono considerati dei geni dall’umanità intera degli esseri umani e, come tali, degli imbecilli.

Finanche i più illustri filosofi, politici, scienziati, scrittori, poeti e musicisti sono, infatti, soggetti a insospettabili colpi di imbecillità, ci dimostra l’autore attraverso numerosi esempi, esattamente allo stesso modo in cui coloro che sono ritenuti a furor di popolo degli imbecilli, si rivelano, talvolta, protagonisti di memorabili colpi di genio.

D’altra parte la vita è ardua per tutti e ogni uomo, anche il più nobile, può celare aspetti di sé disdicevoli che, qualora rivelati pubblicamente, potrebbero farlo apparire proprio quello che non vorrebbe mai sembrare: un perfetto imbecille.

Mal comune mezzo gaudio”, siamo tutti imbecilli, non escludendo l’imbecillità il genio, ma la lieta novella è che non dobbiamo scoraggiarci; anche se ci sembra pazzesco, l’imbecillità è il viatico per l’intelligenza, poiché è proprio nel tentativo di sfuggirle, che l’uomo s’ingegna e dà vita a tutto ciò che di buono c’è nel mondo.

L’imbecillità, e la disperata fuga da essa, è all’origine dell’intelligenza, della cultura, della scienza e delle arti, e questa è la ragione per la quale non va demonizzata totalmente, ma solo in parte.

E dunque consoliamoci e, soprattutto, prendiamo quanto prima atto della nostra imbecillità congenita -conseguentemente smettendola di definire imbecilli solo gli altri-, ed evitiamo il più possibile di renderla pubblicamente manifesta attraverso la Rete: siamo tutti imbecilli ma ancor più imbecille è chi l’imbecille lo fa (come aveva sagacemente intuito già parecchi anni or sono un certo Forrest Gump).

Imbecilli si nasceultima modifica: 2017-02-20T12:27:18+00:00da giacomo-giglio
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