Storie di vita vissuta: la vita di Andrea

In foto: Andrea, 30 anni

In foto: Andrea, 30 anni

di Redazione Equilibrio Instabile

 

Andrea ha passato da poco i trent’anni e da quando ha smesso di studiare, da adolescente, non è mai stato con “le mani in mano”. Si è sempre dato da fare e ha lavorato in diversi settori, da quello della ristorazione, alla metalmeccanica, fino ad arrivare all’edilizia, a Torino e non solo. Il suo sogno sarebbe di poter lavorare nel settore agroalimentare, a contatto con la natura, essendo anche un grande amante delle passeggiate all’aria aperta e degli animali.

Nel suo racconto tornano spesso alcuni concetti come la questione dei salari bassi e come sia difficile, in alcuni settori, essere messi in regola. Un aspetto torna, però, prepotentemente ed è quello del precariato. L’ambizione di avere un tempo indeterminato, anche per chi, come lui lavora da quindici anni, è diventata, purtroppo una vera e propria utopia.

Tutto questo porta a fare i salti mortali per “tirare avanti”, non permette di progettare un futuro come si vorrebbe e nei momenti bui, in cui il lavoro non si trova, è indispensabile l’apporto economico (e non solo) della propria famiglia.

La sua speranza è che le cose possano cambiare in meglio, attraverso la solidarietà tra le persone e un calo dell’individualismo, soprattutto presente nelle giovani generazioni che, ironia della sorte, sono proprio quelle che stanno subendo di più la crisi economica ed il precariato.

Andrea con i suoi discorsi afferma che la coscienza delle persone è molto importante per far cambiare veramente le cose e porre fine ad un’idea di società basata sulla diseguaglianza e sulla difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo.

I suoi pensieri seri e realistici, accompagnati da modi affabili e gentili e da un sorriso costante, nonostante tutto, riescono a dare fiducia nel futuro e in un cambiamento positivo.

Storie di vita vissuta: la vita di Andreaultima modifica: 2017-02-17T12:13:47+00:00da giacomo-giglio
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