Storie di vita vissuta: la vita di Aldo

 

Con Aldo inauguriamo la nostra rubrica dedicata a storie di vita vera.

Con Aldo inauguriamo la nostra rubrica dedicata a storie di vita vera.

 

di Redazione Equilibrio Instabile

 

Su giornali e televisioni siamo abituati a vedere la crisi che attanaglia l’Italia attraverso i numeri: una via crucis di segni “meno” che da anni ci segue da mattina a sera ed è diventata quasi una nefasta cantilena.

Ma bisogna guardare le persone negli occhi per capire…e così abbiamo fatto.

Incontriamo Aldo in un bar del centro: capelli bianchi, ma sguardo vivace da eterno ragazzo, ci racconta la sua storia per un’abbondante mezzora. Cresciuto in Puglia, nella pianura foggiana, fin da giovane mostra un’incredibile forza di volontà, nonostante la vita non gli riservi non poche difficoltà.

Dopo aver venduto scarpe per anni (“ero una macchina da guerra, guadagnavo più di provvigioni che con lo stipendio“), Aldo viene a Torino nel 1988 assieme a moglie e figli, alla ricerca di un futuro migliore. In pochi mesi la svolta: prima l’Ipra di Pianezza e poi il grande salto in Fiat. Quando ricorda la firma del contratto con la Fiat, ha ancora gli occhi lucidi: un lavoro che significava non solo l’indipendenza economica, ma anche la certificazione di un successo. Un momento in cui l’Italia sembrava poter ancora garantire un futuro di benessere.

Poi, a partire dal 2006, la crisi: inizia la trafila del precariato all’interno delle cooperative. Un mondo cupo, fatto di turni massacranti e nessuna garanzia. Come troppo spesso accade, poi, un brutto giorno, viene coinvolto in un grave incidente sul lavoro: la sua vita si rivoluziona ancora una volta. Le lunghe giornate passate all’Inail, i colloqui con psicologi e assistenti sociali, la certezza di dover convivere con un’invalidità. Il futuro come punto interrogativo.

Alla sua età, non si fa più illusioni: ritrovare un lavoro è ormai quasi un miraggio in un Paese dove la disoccupazione falcidia intere generazioni. Eppure, nella sua voce c’è il fervore di chi ci crede sempre e comunque. “Se fossi stato debole, per come è andata la mia vita, forse l’avrei fatta finita. Ma la famiglia che ho creato e la voglia di vivere sono state le stelle polari della mia esistenza. Fin da giovane avrei voluto fare l’attore, ora faccio la comparsa in molte fiction trasmesse in televisione. La vita è questa: non è facile, non è una passeggiata, ma devi lottare per avere almeno una parte di ciò che vuoi“.

Storie di vita vissuta: la vita di Aldoultima modifica: 2017-02-01T13:01:11+00:00da giacomo-giglio
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