Addio, Lupo solitario

In foto: Joe Dever

In foto: Joe Dever

 

di Oscar Fulvio Camporeale 

E’ morto Joe Dever: lo hanno annunciato i figli mercoledì sera, riportando che si è spento serenamente la mattina del giorno prima. A molti il nome non dirà nulla, ma per la generazione cresciuta a cavallo degli anni ’80 e ’90, il suo nome ne evoca immediatamente altri due: Lupo Solitario e i librogame.

Dever infatti era uno scrittore, creatore fra le altre cose di Lupo Solitario, la serie di libri gioco più lunga (29 volumi), interessante e completa mai creata. Per chi non ricordasse (o non frequentava le librerie in quel periodo) i librigame erano volumi particolari: il lettore non li leggeva dalla prima all’ultima pagina normalmente, ma decideva lui stesso l’ordine di lettura. Le pagine erano suddivise in paragrafi: alla fine di ognuno veniva proposta una scelta, e il lettore proseguiva la storia in base alle sue decisioni. Così creava infinite varianti, possibilità e finali (che comprendevano anche la morte dell’alter-ego del lettore in caso di scelte poco ragionate o per sfortuna).

Il successo di questa formula fu incredibile: vennero create decine di serie con questo andamento a bivi, che differivano per ambientazione e piccole meccaniche. In Italia questo tipo di narrativa è legata alla casa editrice EL di Trieste, che dal 1985 iniziò a pubblicare i librigame nel nostro paese, inventando di fatto il termine. Lo slogan che accompagnava le trame era quasi sempre: il protagonista sei tu. E il primo titolo nel suo catalogo fu I signori delle tenebre, Lupo Solitario numero 1 scritto da Dever nel 1984.

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Già, nel mare di titoli che affollavano gli scaffali, fin da subito l’opera di Dever spiccava. La trama di partenza era semplice: il protagonista, Lupo Solitario appunto, è l’ultimo sopravvissuto dei cavalieri Ramas (Kai in originale). Dovrà affrontare le forze del male che minacciano le terre di Magnamund e il regno di Sommerlund, diventando sempre più esperto nelle arti di combattimento e magiche.

Una semplicità solo apparente, visto che in ogni volume venivano introdotte nuove informazioni sul retaggio dei cavalieri Ramas, con tutte le loro tradizioni e leggende. Ma la vera forza era il mondo fantasy in cui si inserivano: ghiacciai, giungle e castelli sono solo una piccola parte delle ambientazioni in cui il nostro di muoverà.

Dever è stato in grado di creare un fantasy vivo e credibile, senza però renderlo accessibile solo agli appassionati. Il protagonista/lettore scopre e vive le vicende in modo spontaneo, “giocando” impara senza rendersene conto. E in effetti se i librigame sono “morti” nei primi anni ’90, Lupo Solitario è andato avanti fino al volume 28, edito nel 1998, quando uscì come unico titolo della collana Librigame.

Forse è per questo e mille altri fattori che Lupo Solitario ha avuto un successo che continua ancora oggi. A tutto va aggiunta la semplicità di Dever: spesso ospite alla fiera del fumetto di Lucca, è sempre stato disponibile per i fan, quasi imbarazzato quando qualcuno lo ringraziava per il suo lavoro. Ha tenuto sempre in considerazione i feedback dei suoi lettori e questo sicuramente ha contribuito ancora di più a rendere così coinvolgenti i suoi libri.

Negli anni Dever si è dedicato anche ad altri progetti (anche altre serie di librigame), ma non ha mai abbandonato la sua prima creatura. E ha trovato in Italia una base di fan tale da spingerlo a continuare: la casa editrice Vincent books ha ristampato i primi volumi di Lupo Solitario in una edizione deluxe. Ed è stata quella italiana la prima edizione del volume 29, il primo dopo anni: fu Dever ha volerlo, per ringraziare tutti del supporto. Da un Lupo Solitario è nato un branco, che ora dovrà capire come andare avanti.

Come ha più volte ribadito, la serie doveva finire con il numero 32: i figli hanno annunciato che controlleranno le note e il materiale lasciato, con l’intenzione di pubblicare il suo lavoro (come avvenuto con Tolkien).

Peccato che non possiamo tornare al paragrafo 1, come nei librigame, per ritrovare Denver: tutti i suoi lettori dovranno scegliere il paragrafo 2, saluta un fratello Ramas.

 

Addio, Lupo solitarioultima modifica: 2016-12-08T20:28:59+00:00da giacomo-giglio
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