Le minacce non sono servite a nulla

 

Matteo Renzi durante la conferenza stampa di ieri sera

Matteo Renzi durante la conferenza stampa di ieri sera

 

di Giuseppe Lupoli

 

Nelle ultime settimane che hanno preceduto il referendum costituzionale, ci sono state delle più o meno velate minacce dall’Europa e da molti attori politici ed economici internazionali che, se avesse vinto il No, il nostro Paese sarebbe caduto nell’ingovernabilità e che le conseguenze sarebbe state gravi. Il concetto era che anche l’economia italiana, già martoriata dalla crisi economica e dalla sua medicina – che, spesso, è peggio del male che cerca di curare, la famosa austerity – avrebbe avuto altri colpi durissimi.

La questione della governabilità è stata causata dalla personalizzazione eccessiva creata dal Premier lungo tutta la campagna referendaria. Così facendo è diventato ancor di più un voto sulla sua figura e sul suo Governo che, fino ad oggi, sembra aver risolto poco e pare, invece, aver promesso molto. “Tutto chiacchiere e distintivo” come direbbe il grande Robert De Niro.

Inoltre, l’avere o non avere il governo – anche per periodi piuttosto lunghi – non vuol dire sempre caos e crisi. Un importante paese europeo come il Belgio, per quasi due anni, non ha avuto un governo e le rivolte per le strade non ci sono state. La Spagna, per quasi un anno senza Governo, ha avuto una crescita economica del 3%. Ciò che dovrebbe contare è, invece, la qualità del Governo, dei suoi componenti, la mancanza di conflitti d’interessi (che in Italia non passano mai di moda) e le decisioni che vengono prese.

Al di là della schiacciante vittoria del No e dei numeri imponenti di partecipazione popolare al referendum, l’aspetto interessante è che il popolo italiano non si è fatto intimorire da nessuno. Un popolo si dice sovrano ed una democrazia solida quando le elezioni vengono decise liberamente e le ingerenze esterne non possono condizionare il risultato. Nel 2016 le vittorie della Brexit, di Trump e del No in Italia hanno dimostrato che incutere timore nelle popolazioni che devono votare non è un metodo giusto. Nel segreto della cabina elettorale il cittadino vota ciò che ritiene sia meglio.

A nessuno, in ambito economico, conviene far peggiorare la situazione italiana perché il nostro Paese trascinerebbe con sé anche le altre economie deboli dell’Europa. Quindi l’elettorato fa bene a ragionare in termini politici e non farsi intimidire. Anche perché, ci devono ancora spiegare come, in un paese dove corruzione, evasione, debito pubblico e tassazione molto alta bloccano la crescita economica, avere in Senato un consigliere regionale siciliano ed un sindaco piemontese avrebbe dovuto migliorare la vita di tutti noi. Misteri.

Le minacce non sono servite a nullaultima modifica: 2016-12-05T13:26:40+00:00da giacomo-giglio
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