L’Europa sull’orlo dell’estinzione demografica

 

demografia

 

di Giacomo Giglio

 

Nonostante le numerose prese di posizione che ha suscitato la controversa iniziativa del “Fertility Day” – una giornata della fertilità che, va detto, non è stata solo un’idea del ministro Lorenzin, dato che “giorni della fertilità” sono presenti in Danimarca o Svezia, ad esempio – è venuto il tempo per i paesi europei di guardare in faccia la realtà.

 

A metterci di fronte al fatto compiuto è un articolo di Giulio Meotti sul Foglio – il quale cita a sua volta dei dati forniti dal pensatoio inglese Institute of Economic Affairs – sull’inverno demografico che attanaglia ormai buona parte del Continente.

I dati sono questi: un paese come la Germania (attuale tasso di fertilità : 1,3 figli per donna) entro il 2080 rischia di perdere 24 milioni di abitanti, cioè quasi un terzo della popolazione. La situazione è ancora più drammatica per quanto riguarda i paesi dell’Est Europa: la Lituania entro 60 anni rischia di perdere quasi il 40% dei propri attuali abitanti.

 

Altro dato che fa riflettere: dal 1972 la Germania non ha vissuto un solo anno in cui il numero dei nati ha superato il numero dei morti. Per quanto riguarda il nostro Paese, tutti sappiamo bene quale sia lo stato dell’arte: il 2015 ha fatto segnare per l’Italia il dato più basso di nascite dai tempi della Prima Guerra Mondiale.

 

Ora, è giustissimo sottolineare le cause economico-sociali del problema: la mancanza di lavoro, il precariato, la mancanza di welfare. Tuttavia, indicare queste problematiche non è sufficiente: l’arretramento demografico ormai interessa tutto il Continente, comprese aree tradizionalmente ricche e che non soffrono estesamente di problemi di occupazione o di stato sociale.

 

Questo significa che abbiamo a che fare con un fenomeno complessivo: si fanno meno figli, ovunque in Europa, per assenza di senso della prospettiva. La nostra epoca ha messo al centro l’individuo e ognuno di noi vuole massimizzare le possibilità della propria esistenza. Le relazioni affettive e sessuali sono rare e, in ogni caso, riflettono lo spirito dei tempi: si consuma tutto velocemente, compresi i corpi, per poi gettarsi a capofitto sulle proprie faccende lavorative o personali. Ci si illude che a pensare a far figli saranno gli immigrati.

 

L’arretramento demografico, che rischia di trasformarsi in estinzione, presuppone il trionfo di una cultura libertaria che, a furia di rivendicare il primato dell’Individuo, ci promette un futuro di dorata solitudine dove a tenerci compagnia non saranno le grida dei bambini ma i cinguettii telematici dei nostri numerosissimi (e tristi) apparecchi tecnologici.

 

NB: l’articolo citato di Giulio Meotti è reperibile al seguente link: http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/09/22/germania-calo-demografico-natalit___1-v-147874-rubriche_c127.htm

 

 

L’Europa sull’orlo dell’estinzione demograficaultima modifica: 2016-09-23T13:44:45+00:00da giacomo-giglio
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